Energia, consumatori: indennizzi per le vittime di truffa
I cittadini segnalano sempre più spesso troppi disservizi e aggressività nel mercato...
Ecco le proposte di Movimento Consumatori insieme ad altre associazioni in una nota ufficiale: oltre 120mila sono stati infatti i reclami presentati alle Associazioni dei Consumatori e allo sportello di Acquirente Unico in merito a disservizi e truffe “che vedono coinvolte quasi tutte le società di vendita di elettricità e gas nel 2011″. E i primi giorni del nuovo anno sembrerebbero per il momento confermare questa situazione.
“Contratti attivati con firme apocrife, con firme contraffatte e falsificate, causati dall’affidamento delle campagne acquisti a promotori esterni, che agiscono verso i cittadini con aggressività e, molte volte, con pratiche commerciali scorrette, ma non solo errori “seriali” di fatturazione, mancate letture e conguagli stratosferici in bolletta assieme alla doppie fatturazioni, non riconoscimento dei recessi effettuati entro i termini, mancata attivazione del Bonus energia e gas agli aventi diritto, e tanti altri guai”.
È una situazione “insostenibile” che sta “ostacolando fortemente la concorrenza nel nuovo mercato dell’energia, rendendola poco credibile”. Per questo le associazioni di consumatori hanno chiesto all’Aeeg di introdurre, un nuovo sistema che preveda l’erogazione di una forma di indennizzo a favore dei clienti vittime di un contratto truffa”. Secondo le associazioni “solo un deterrente economico a carico delle aziende di vendita si può disincentivare tali pratiche”.
La proposta per fermare le pratiche commerciali scorrette o ingannevoli? “Misure preventive e ripristinatorie e con veloce rientro senza oneri per le vittime dei contratti truffa”, ma anche, all’Aeeg, “di adottare delle misure obbligatorie per tutti gli operatori che si avvalgono di agenti promotori o di telemarketing con l’invio di una lettera di benvenuto a cui deve seguire una necessaria conferma scritta, di adesione, da parte del cliente”.
Nella lettera di benvenuto, spiegano le associazioni, “deve esserci un riassunto delle principali caratteristiche del nuovo contratto, le circostanze in cui sarebbe stato proposto/sottoscritto, le condizioni economiche applicate e deve dire chiaramente che si sta cambiando il fornitore di energia. Così il consumatore, eventualmente ignaro di aver attivato un nuovo contratto, viene informato e gli è dato modo di intraprendere, in caso di contratto truffa, le azioni a propria tutela.
Fonte: abcrispamio.it

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